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SANTASANGRE

Written by Arianni on. Posted in EXTRA

Santasangre ovvero  la miglior compagnia teatrale di ricerca che fa uso di nuove tecnologie nascono a Roma nel 2001 e si muovono sin dall’inizio sul confine tra body art, linguaggio video e installazioni meccaniche e sonore.

Una macchina di stile. Una tecnologie di idee, una sistema grondante metafore esistenziali. Lo spettacolo di una sconvolgente bellezza e intensità e di uno straordinario impatto percettivo, non ha una vera trama nel senso tradizionale del termine.

La forma teatrale è quella un’apparizione evanescente, fantasmatica, inquietante e terrifica di un corpo, tra luci e oggetti in trasformazione che hanno la consistenza dell’aria grazie alle proiezioni di riflesso. Evoluzione materica, evoluzione cromatica a cui corrisponde una terza evoluzione, quella sonora attraverso i quattro stadi di aria-acqua-fuoco e terra con i relativi colori di corrispondence che vanno dal bianco e nero al blu, al bianco al rosso (che corrisponde alla terra).

In questo equilibrio, la tecnologia è diventata nuova carne, grondante materia biologica, sanguigna: intrecciata in una trama di luce. Nell’evolversi generale, un crescendo sincopato di disfacimenti e nascite, di scoperte (la voce, il canto), ecco che la forma tecnologica teatrale prende a prestito il principio ottico-fisico del miraggio. Quando i raggi di luce a causa della differenza di temperatura e densità dell’aria, subiscono una riflessione totale, è possibile vedere le immagini come se fossero veramente riflesse al suolo. Tecnicamente sono state usate delle gabbie di vetro a vista dove far riflettere la luce del video e farla apparire in scena come appunto un miraggio olografico, con una capacità di incrostarsi con il corpo e scambiarsi il proprio “codice genetico”.

E’ una specie di esperimento coreo-sonoro in cui le fonti luminose, immagini olografiche, suoni campionati in scena ed elementi naturali rendono il luogo di una “lanterna magica” di grandi proporzioni

È fra poesia e scienza che si muovono i Santasangre. L’ultima loro creazione deriva dal fascino inquietante generato dall’indeterminatezza della meccanica quantistica in cui nessuno stato è un sistema unico e finito, ma è la sovrapposizione di tutti gli stati possibili. La scena sarà riempita di nebbia, apparizioni, luci stroboscopiche. Un susseguirsi di visioni figlie della tecnica e madri di suggestioni. Ricomparirà la lastra di ghiaccio già presente in “Framerate 0″, che all’improvviso si alza in scena mostrando agli spettatori la sua rilucente bellezza. La materia pura diventa visione grazie a quell’enigma che è la luce, allo stesso tempo insieme di corpuscoli e onda.

Nebbia, fumo, pannelli opachi disposti tra scena e platea. Una percezione incerta, dissolta e vibrante quella che ospita il lavoro di Santasangre, Bestiale improvviso. La nuova creazione del gruppo romano è l’epilogo di un lungo percorso scandito da “ipotesi” sul tema, la ricerca sull’energia, presentate – in progress – in occasioni come festival e rassegne, da Drodesera a B.Motion, solo per citare alcune tappe del lavoro. Con Bestiale improvviso Santasangre dichiara di parlare di nucleare, una fonte di energia primaria che se da un lato, tramite la fusione indotta, «è responsabile della pericolosissima bomba all’idrogeno – come si legge nel foglio di sala – con la fusione spontanea regala una delle più preziose manifestazioni della natura, l’energia delle stelle». Una citazione necessaria per procedere nella riflessione sul lavoro, fondamentale nell’assunzione di alcune informazioni di partenza non meglio esplicate nello spettacolo se non sotto forma di percezioni.

Complice in tutto questo è la capacità di Santasangre di comporre una partitura in grado di riassumere in un’unica forma suono, danza e tecnica (dalle proiezioni video al disegno luci); ogni parte viene colta come riconoscibile in sé ma allo stesso tempo parte di un tutto, tassello di un universo in cui la potenza del singolo elemento va a sommarsi a quella dell‘altro. Un linguaggio affascinante che è stato interrotto dalla discesa di un’imponente struttura nera che nel ruotarsi verticalmente – fino a divenire parete che invade l’intera scena – ha lasciato dietro di sé i tre corpi e le superfici protagoniste finora del lavoro e creatrici di un movimento sconosciuto. Un escamotage va in scena. La luce riflette sulla lastra d’alluminio posta sulla struttura. I raggi luminosi invadono la platea e accecano il pubblico: si è manifestata l’energia ma il cambiamento di registro poetico, così epico, fa di questa apparizione una costrizione, un’induzione rispetto al naturale affiorare di bellezza e inquietudine delle creature di Santasangre.

26 – 29 gennaio 2012

PALLADIUM

h 20.30 | Dom h 17.00 Da € 15 a € 10

www.romaeuropa.net

39 06 45553050 Palladium, piazza Bartolomeo Romano 8, dal martedì alla domenica ore 16.00-20.00 Botteghino, 0657332768 dalle ore 17,00, lunedì chiuso

 

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Arianni

Anima nobile e sognatrice, ma sa pungere quando è il momento! Nelle categorie EventyYeah,VeryYummy e VeryAlright potete trovare le sue dettagliate recensioni

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